La favola del genitore che pensava alla protezione del patrimonio ed al passaggio generazionale…

Favola

 

C’era una volta un genitore che per riuscire a trasmettere ai suoi figli (e nipoti) il suo capitale, accantonato in una vita di lavoro e di impresa, investiva in due tipologie di beni sicuri e ben remunerativi: gli immobili ed i titoli di Stato.

Questa è una favola che, oggi, non funziona più.

Ti spiego il perché.

Qualche anno fa l’Italia ha aderito al “Fiscal Compact” formalmente un patto di bilancio europeo, un trattato sulla stabilità, coordinamento e governance dell’unione economica e monetaria approvato il 02.03.2012.

In sintesi l’abbattimento programmato del debito pubblico nell’ordine di 50 MILIARDI all’anno per 20 anni Non ti faccio prendere la calcolatrice: sono 1.000 miliardi. Un 1 seguito da 12 zeri!!! Questo ci richiede l’Europa.

Andiamo a vagliare le singole tipologie di investimenti che venivano usate, fino a ieri, per preservare il capitale accumulato in anni e passarlo alle generazioni seguenti.

Parliamo degli immobili.

Spesso si intestavano ai figli o al soggetto che si voleva tutelare garantendogli una rendita mensile (ovviamente venivano affittati…REGOLARMENTE…vero?) ed un valore crescente e rivalutato nel tempo

Ora gli immobili hanno subìto una serie di attacchi che possiamo individuare:

  • nella crisi, ormai sistemica, dei prezzi del mercato del mattone
  • nelle tasse legate al regolare contratto di affitto
  • nelle tasse legate alla proprietà
  • nella difficoltà legata al trovare, in tempi brevi, affittuari che paghino regolarmente

tutto questo ha reso l’investimento immobiliare di scarsissimo richiamo.

Per quanto riguarda i titoli di Stato sono state introdotte, con decreto andato sulla Gazzetta Ufficiale del 19.12.2012, le CACS…ne parlo già qui

Si tratta di Clausole di Azione Collettiva sui titoli di Stato.

Queste clausole danno la facoltà all’emittente, quindi allo Stato Italiano, di modificare i termini che regolamentano diverse variabili dei titoli con durata superiore ai 12 mesi emessi a partire dal 01.01.2013.

Le variabili vanno

  • dalla durata (sì, possono allungarla)
  • alla restituzione completa del capitale (in caso di difficoltà “contabile” potrebbero non restituire il 100% di quanto hai investito)
  • dalla valuta di restituzione del capitale (potresti ritrovare trasformati i tuoi € in rubli russi…per esempio)
  • al paese nel quale vengono restituiti i soldi
  • ecc.

Per non parlare dei tassi d’interesse che oggi, nella maggior parte dei paesi della zona euro, sono NEGATIVI nel lungo periodo. Quindi chi deposita i soldi PAGA per lasciarli in custodia…ti sembra normale???

Torniamo al genitore della “favola” iniziale.

Dopo molto lavoro e molto tempo passato a risparmiare per i figli fa i conti, ad oggi, con un’anomalia (stranamente positiva) dell’Italia.

Infatti la norma dice che c’è una franchigia sulle tasse di successione di 1.000.000 di € di patrimonio totale (mobiliare ed immobiliare) per erede. Sulla parte che supera questa soglia gli eredi in linea retta pagheranno un’aliquota pari al 4%.

Ricordate il “Fiscal Compact” di cui sopra? I 50 MILIARDI all’anno da reperire???

Credete che non si metta mano anche a questa “anomalia positiva” italiana?

Le norme che regolano le successioni negli altri paesi europei (anche quelli “virtuosi”) hanno una franchigia media attorno ai 200.000 (in alcuni non c’è proprio) ed una tassazione che parte dal 5% e si spinge ben oltre.

Quindi ti pongo la domanda che aleggia in tutto questo articolo:

come si fa a proteggere il capitale ed a trasferirlo ai propri eredi?”

Allora il genitore tira fuori dal cilindro un’idea che sembra geniale: “EUREKA!!! CONTI DEPOSITO! Ecco la soluzione” esclama trionfante dalla sua vasca da bagno.

Forse, caro genitore, non conosci il BAIL-IN (no, non è una parolaccia genovese).

Si tratta della procedura di FALLIMENTO CONTROLLATO DELLE BANCHE.

Ricordi il “Fiscal Compact” di cui sopra? Bene. Pensi che lo Stato abbia i soldi (e la voglia) di andare a salvare (ancora) una banca non solida che, magari, ha fatto il passo più lungo della gamba?

In soldoni questa procedura dice che a pagare saranno, nell’ordine:

  • gli azionisti (il controvalore delle azioni va a ZERO)
  • gli obbligazionisti (sì, se hai un’obbligazione rischi anche tu!) secondo il grado di “rischio” (sì, le obbligazioni hanno un RISCHIO…lo sapevi, ti avevano informato, vero?)
  • i depositanti con più di 100.000 €. Gli altri hanno un fondo di garanzia europeo grande, ad oggi, APPENA quanto gli incagli (cioè le sofferenze NON PIU’ ESIGIBILI) di una banca primaria italiana…ed il fondo è EUROPEO. Pensi che basterà a tutelare i piccoli risparmiatori???

Quindi oltre a cercare un rendimento accettabile si deve anche prestare massima attenzione alla scelta della Banca. Bisogna sceglierla solida, altrimenti paghi TU. (Hypo…ti dice qualcosa? Cercala su Google…e poi ne parliamo)

Torniamo al povero genitore che, dopo aver letto queste poche righe, si accorge che il futuro radioso e con un discreto gruzzolo che pensava di lasciare ai suoi figli (e nipoti) ora rappresenta un problema tra rendimenti che non si trovano, tassazioni, Cacs e Bail-in.

Aggiungiamo un’altra caratteristica al genitore protagonista della nostra “favola”: ha un’azienda.

Ti fornisco qualche dato statistico: il 70% delle aziende italiane non sopravvive alla prima generazione e più dell’85% non supera la seconda; alla terza generazione giungono indenni solo 13 aziende su 100.

Inoltre solo il 15% degli italiani pianifica la trasmissione del patrimonio, mentre il restante 85% non decide anticipatamente e lascia quindi che a decidere sia qualcun altro: lo Stato.

Questo atteggiamento può risultare pericoloso soprattutto in caso di imprevisti che possono minare la serenità familiare (hai, certamente già pensato a preservare il tuo CAPITALE UMANO, hai pensato alla PROTEZIONE delle cose a te care….vero?…magari guarda anche qui…).

Allora il genitore ormai disorientato da questa miriade di informazioni come farà a decidere?

Se ti va di conoscere il finale della “favola” (e le relative soluzioni) contattami…e ti racconti il finale della storia…non sei curioso di sapere se alla fine saranno tutti…

 

Questo articolo lo trovi anche qui… 

http://citywire.it/news/diversifica-et-impera-titoli-di-stato-e-immobili-una-favola-senza-lieto-fine/a830684?ref=international-italy-latest-news-list

FELICI E CONTENTI…?

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