Come il RISIKO di questi giorni si ripercuote sul tuo risparmio

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La Befana ci ha lasciato un bel sacco pieno di questioni da comprendere. Cerchiamo di vederci un pò più chiaro.

Partiamo dagli ultimi scossoni che hanno fatto ballare (e non poco) gli indici di tutta Europa.

La Grecia torna a “spaventare” i listini; sono andati in crisi politica poco prima delle feste ed hanno indetto elezioni per il 25 Gennaio.

Questo non sarebbe in sé un problema.

La questione che allerta è che ora è in vantaggio il partito anti europeista di Tsipras che se non vince avrà comunque un ruolo da protagonista nella formazione del nuovo esecutivo.

Le condizioni che porrà saranno tutte da valutare, così come le conseguenze (accordi con l’Europa).

Il petrolio scende ed è ormai a 48$ al barile.

Qui bisogna mettersi d’accordo.

E’ un problema il barile a 110$ o a 48$???

Perché non è possibile che ci sia un problema in entrambe le situazioni.

Le imprese avranno energia ad un costo più basso e, di conseguenza, avranno costi di produzione più contenuti che si dovrebbero ripercuotere (teoricamente) in maniera positiva sui prezzi al dettaglio.

La difficoltà la vivono i paesi esportatori (vedi Russia) che contavano (e contano, vedi la manovra russa del 2015) su un prezzo a 95$. A meno che, come hanno fatto alcuni paesi arabi, non abbiano diversificato (ma guarda un pò…ne parlavo giusto qualche articolo fa) puntando su altri asset, tipo il turismo.

Inoltre il gigante dell’Est sta anche affrontando un attacco speculativo sulla sua moneta e la CBR (non la moto, la Banca Centrale Russa) sta attingendo anche alle riserve aurifere per sostenere la valuta.

Capitolo Euro.

Anche qui, più o meno lo stesso quesito posto per il petrolio.

Il problema è l’Euro in parità col Dollaro o a 1,50???

Chiariamoci: ci sono risvolti positivi da cogliere in entrambe le situazioni.

Avere una moneta forte, per dirla semplicisticamente, ti rende appetibile e ti fa acquistare credibilità (cosa che una Banca Centrale “giovane” come quella europea brama)

Una moneta debole migliora l’export perché i compratori acquistano meglio.

Ducis in fundo: BCE

Il Quantitative Easing, ovvero l’acquisto da parte dell’Istituto guidato da Draghi di titoli di stato (peraltro non più sicuri), è ormai alle porte. Questa “arma” mette su un piano molto simile, anche se non ancora uguale, la Fed e la BCE e le misure che possono adottare.

Oltre a sostenere l’economia Draghi deve anche combattere la deflazione che ormai si è impadronita dell’Eurozona.

Tutto questo cosa c’entra con me e con i miei risparmi???

Ecco qui le vocine e le domande, più che lecite!

Non cambia nulla se hai messo i tuoi soldi in obbligazioni della tua banca (se hai piacere di leggere sull’argomento ne parlo qui ), ti accontenti dell’ X% (se la trovi una percentuale congrua con le tue aspettative ok) e provi a gestire il rischio che ti sei assunto e via così.

Ma se hai una pianificazione articolata e diversificata (o se sei alla ricerca di un professionista che possa studiarla e verificarla con te) puoi cogliere delle interessanti opportunità.

Come puoi approfittarne? Contattami e vedremo nel dettaglio il tuo bouquet di investimenti se rispecchia i tuoi desideri, le tue aspettative e la tua propensione al rischio.

In cosa hai investito? Con quale valuta? Con quale strumento? Con quale duration?

Se non sai rispondere anche ad una sola di queste domande…sai dove trovarmi.

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