Le 7 frasi tipiche degli investitori (analisi semiseria dei miti e delle leggende metropolitane del risparmio)

 

Prendine atto.

Qualcuna l’hai pronunciata anche tu.

Certo, perché quando si parla di risparmi, di investimenti, di pianificazione finanziaria queste frasi ricorrono spesso, ma, a ben guardare, sono stereotipi, spesso sbagliati, che si ripetono uguali.

Cerchiamo di approfondirne qualcuno.

1) …ma lo sai che ti dico???Tutte le banche sono uguali!!!

Di solito questa affermazione è seguita da una serie di frasi, non sempre carine, riferite alla categoria.

Spesso motivate.

Però precisiamo.

Io credo che sia vero l’esatto contrario. Oggi abbiamo un’enorme ventaglio di scelte e possibilità.

L’importante è centrare le esigenze che caratterizzano la tua richiesta, che soddisfa il tuo bisogno reale.

Ogni banca ha la sua peculiarità (è dedicata alle aziende, più orientata alla clientela retail, on line, tradizionale, ecc) e quindi ha la sua offerta.

Una buona soluzione

Bisogna, quindi, guardare meglio, cercare, vagliare, controllare e soprattutto CENTRARE LE TUE ESIGENZE.

La soluzione migliore

Avere una figura di riferimento, di tua fiducia, per l’ambito economico/finanziario. Il tuo promotore o il tuo consulente saprà consigliarti per il meglio per le tue esigenze.

Non sarà mica un alibi per la pigrizia?

 

2) …ma lo sai che faccio??? Io li metto sotto la mattonella!!!

Ognuno fa quello che crede, ma permettimi di suggerirti che è una sciocchezza per una serie di motivi.

Intanto partiamo dalla tendenza che stiamo vedendo sempre di più: l’uso del denaro contante sarà, sempre più, limitato e vivamente sconsigliato. Quindi conservare quantità di denaro contante è un errore.

Aggiungiamo il problema della sicurezza in senso stretto. In caso di effrazione avere un capitale stipato in quel modo è un rischio. Semmai pensa a proteggerti in caso di furto. Quindi conservare quantità di denaro contante è un errore.

Inoltre, dal punto di vista strettamente finanziario, non è la scelta più efficiente. Stiparli in casa/cassaforte/castello con fossato porta ad una perdita secca almeno dell’inflazione. Quindi conservare quantità di denaro contante è un errore.

Una buona soluzione

Meglio lasciarli su un conto corrente/deposito remunerato (non si copre l’inflazione, ma si limita il danno).

La soluzione migliore

Affidarsi ad un professionista per una corretta pianificazione finanziaria ben diversificata ed adattata alle TUE esigenze. Sai di avere orizzonti temporali, una tua propensione al rischio, degli obiettivi di vita. Perché non tenerne conto?

3) …ma lo sai che idea ho avuto??? Compro la mia centordesima casa, l’affitto e con quei soldi mi ci pago il mutuo!!!

 

Ancora con questa storia della casa???

Allora non hai ancora letto il mio articolo? https://simonefunghi.wordpress.com/2014/04/07/il-ballo-al-ribasso-del-mattone/

Te lo scrivo anche qui (ovviamente più in breve).

Se non è prima casa (o seconda in località di vacanza) non è un buon investimento (ovviamente secondo me, sono sempre pronto al confronto e, se del caso, a cambiare idea).

Il rendimento degli immobili affittati è, come specifico nell’articolo, tra l’1 ed il 2%.

Quindi? Secondo te conviene

Una buona soluzione

Se hai del capitale da dare come anticipo per un investimento diretto in immobili forse sarebbe il caso di gestirli in modo più redditizio.

La soluzione migliore

Se proprio ti piacciono (ma devono piacerti tanto) gli immobili, punta su un fondo immobiliare.

Sposti il “rischio riscossione”, hai una tassazione agevolata, hai i soldi meno IMMOBILI.

Il tutto sempre seguito e consigliato da chi tratta investimenti per professione.

 

4) …ma lo sai che le azioni sono pericolose?!?!?!

 

Giusto. Questa NON è una “leggenda metropolitana”.

Specifichiamo.

L’investimento in SINGOLE azioni è pericoloso, anzi PERICOLOSISSIMO!!!

La questione è che molte persone lo corrono questo rischio, ma lo sottovalutano.

Se hai un deposito titoli nel quale tieni azioni di diverse aziende, molto probabilmente, avrai titoli di imprese che conosci e dei quali consumi i prodotti o usi i servizi. Sbaglio? E certamente ne avrai un numero limitato (dai 3 ai 10 tipi al massimo). Sono in errore? Chi te le ha consigliate? Come le hai scelte? Amici o pubblicità?

Quindi la maggior parte dei risparmiatori cade in 3 errori.

1) Domestic bias, ovvero l’errore cognitivo di ritenere che le aziende con le quali si ha “confidenza” siano sicure, affidabili.

2) Scarsa diversificazione. Due fattori ci preservano dal rischio: diversificazione e tempo. Decine di titoli non rappresentano una valida diversificazione. Centinaia sì. Un fondo comune di investimento ne ha centinaia e diversificati non solo per aziende, ma anche per valute, aree geografiche, settori, potenziali di crescita, ecc.

3) Zero consulenza. Un broker lo fa di lavoro (non i promotori, il nostro lavoro è un altro), il macellaio, l’amico smanettone di computer, il pensionato che la sa lunga, no. Spesso sono assimilabili ai giocatori: ti dicono solo quando vincono.

Una buona soluzione

Non ti improvvisare. Warren Buffet (se non sai chi sia cercalo su Wikipedia) dice che: “…in borsa si devono investire solo i soldi che si è pronti a perdere…” e se lo dice lui!!! (hai visto chi è?!?!?!)

La soluzione migliore

Informati sui fondi, leggi, ma poi rivolgiti a chi per lavoro si occupa di investimenti e pianificazione. In fondo quando c’è vento volano pure le galline…è quando poi il vento cala che serve la professionalità per continuare a guidare l’investimento nella direzione giusta con le correzioni adatte.

5) …ma sai come sono fatto/a! Io voglio il CAPITALE SICURO!!!

 

Ho una brutta notizia per te.

Il tempo del capitale sicuro è finito.

Non sono più sicuri neppure i titoli di Stato superiori ai 12 mesi emessi dopo il 01.01.2013…figurati se lo sono titoli di enti privati.

Qui trovi degli approfondimenti in merito.

https://simonefunghi.wordpress.com/2014/01/29/termini-nuovi-da-imparare-che-bello/

Il capitale non è più sicuro, ma può essere certamente PROTETTO.

Aggiungo: diffida da chi ti assicura il capitale (ci sono solo alcuni servizi che hanno una protezione come ad esempio i Conti Deposito, anche lì con limitazioni da approfondire).

Una buona soluzione

Come sopra: informati. Guarda con cura e leggi.

La soluzione migliore

Proteggi il tuo capitale attraverso degli strumenti che già esistono e funzionano.

Chiedi al tuo consulente o al tuo promotore di fiducia.

6) …ma rende poco! Di là mi danno molto di più!!!

 

Può essere possibile.

L’importante è che si parli dello stesso strumento. E’ chiaro che una pesca è più gustosa da mordere di una cipolla!!!

Si confrontano gli strumenti o i prodotti a parità di condizioni, tempo e rischio.

I paragoni ti porteranno certamente benefici ed “educazione finanziaria” (magari scopri che le obbligazioni ti piacciono più delle azioni o viceversa) ed accresceranno la tua consapevolezza di investitore.

Ribadisco l’importanza del paragone allo stesso livello.

Una buona soluzione

Trovi on line diversi siti o app che confrontano per te, ma poi approfondisci, esplora.

La soluzione migliore

Porta i prospetti informativi dei vari servizi a qualcuno, di tua fiducia,  in grado di leggere “il bankese” (noto dialetto del legalese), in questo modo ti segnalerà i punti su cui prestare maggiore attenzione e chiarirà gli aspetti poco chiari.

7) …ma…e se metti tra un anno mi si sposa mia figlio/a?

Questa è una di quelle frasi che sento più spesso e se fosse vero anche solo il 10% dei matrimoni probabili non si potrebbero più giocare le partite scapoli VS ammogliati per mancanza di giocatori nelle fila della prima squadra!!!

Scherzi a parte è legata alla disponibilità dei capitali in tempi relativamente brevi.

Sui prospetti informativi c’è scritto tutto. Tutte le informazioni chiave per l’investimento (infatti sono chiamati anche KIID se vuoi cercalo pure…) sono specificate in quel documento.

Più chiaro è e meglio è altrimenti le soluzioni della frase 6 valgono anche qui.

…e auguri per il matrimonio…

 

 

 

Un pensiero su “Le 7 frasi tipiche degli investitori (analisi semiseria dei miti e delle leggende metropolitane del risparmio)

  1. Pingback: Ecco qui il segreto più GRANDE per portare il RISCHIO FINANZIARIO verso lo 0%… | Simone Funghi

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